Il manifesto dell’Associazione

Manifesto dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” #TagliandoCazzavillan

Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” – Manifesto

Perché un’altra associazione radicale?

Pur ritenendo ottimo il lavoro delle associazioni tematiche e delle associazioni centrate su un territorio, riteniamo che la presenza di molti radicali isolati in zone dove non avrebbero i numeri per fondare una nuova associazione richieda la costituzione di un soggetto trans-territoriale.

L’obiettivo primario di questo nuovo soggetto sarà quello di fornire strumenti di iniziativa politica a chiunque condivida i valori radicali (nonviolenza, antiproibizionismo, laicità…) in sinergia ed in aggiunta alle associazioni già esistenti.

Il valore della partecipazione

Nell’ottica di costruire valore dalla diversità, e dall’ascolto della preziosa voce – spesso trascurata – delle minoranze, l’associazione si fonderà sul principio della partecipazione.

Nella consapevolezza che i buoni fini si possano raggiungere solo con ottimi mezzi, l’associazione farà proprie le tecniche nonviolente anche nei processi decisionali (es. metodo del consenso, assemblee facilitate…) in modo da garantire la partecipazione di tutti gli iscritti alle decisioni e che queste vengano costruite sul rispetto e sulla comprensione di ogni posizione.

In questa direzione gli strumenti – materiali e telematici – dell’associazione verranno messi a disposizione di ogni iscritto per approfondire temi, realizzare iniziative, diffondere idee… con gli unici vincoli dell’assunzione diretta di responsabilità e della garanzia del diritto di replica.

Dal locale al globale: la trans-territorialità

Siamo convinti che gruppi o singoli di città e comuni diversi possano collaborare tra loro su più temi, scambiandosi idee, formandosi e informandosi a vicenda e persino facendo congressi su più sedi.

La trans-territorialità che vogliamo implementare non è quindi altro che la declinazione nei piccoli gruppi della trans-nazionalità del Partito Radicale.

Realtà aperta, laica e dialogante

Proprio come il Partito Radicale è su grande scala trans-partitico così lo vuole essere su scala più ridotta la nuova associazione, aperta al dialogo con tutte le altre forze politiche e con il mondo del terzo settore.

La convergenza su un obiettivo con forze diverse, con cui magari non si è parlato mai o non si parla da lungo tempo è applicazione chiave del metodo nonviolento gandhiano, aggiunta fondamentale ad una lotta politica che sbanda sempre più spesso nell’obbligo di stare in una tribù: che sia un partito o uno schieramento.

Soggetto virale, attivatore, incubatore

E’ un valore che sentiamo si stia perdendo e che speriamo di aiutare riprendere perché è nel patrimonio storico del Partito Radicale e perché lo riteniamo una di quelle radici senza le quali un albero della buona politica non può vivere.

Siamo inoltre persuasi che un’associazione così strutturata potrebbe aiutare piccoli gruppi locali a rivitalizzarsi, dando a singoli individui isolati nel proprio territorio gli strumenti per fare attività politica e fornendo a soggetti esterni strumenti di vicinanza e reciproca contaminazione.

Lavoreremo quando e dove possibile per far rifiorire “deserti radicali”, mettendo a disposizione strumenti, contatti e competenze per far nascere nuovi stimoli e incubare nuove esperienze in nuove associazioni autonome.

Oscar Figus
Carlo Gandolfo
Paolo Izzo
Gianni Rubagotti
Rita Tomaselli

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