Massacro di Srebrenica: oggi 21 anni fa

Massacro di #Srebrenica: oggi 21 anni fa @NKresevljakovic #radicali @RadicalParty @RadioRadicale

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(da wikipedia) Il massacro di Srebrenica (IPA: [srêbrenit͡sa]) è stato un genocidio avvenuto durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina nel 1995.

Migliaia di musulmani bosniaci furono uccisi l’11 luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić, con l’appoggio del gruppo paramilitare degli “Scorpioni”[5], nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle truppe olandesi delle Nazioni Unite.

I fatti avvenuti a Srebrenica in quei giorni diedero una svolta decisiva al successivo andamento del conflitto.

L’avvenimento[modifica | modifica wikitesto]

Tre enclavi nella Bosnia orientale Srebrenica, Žepa eGoražde nel settembre 1994

Nel quarto punto della risoluzione 819 del 16 aprile 1993 l’ONU decise di incrementare la propria presenza nella città di Srebrenica e nelle zone limitrofe; successivamente, il 6 maggio con la risoluzione 824, istituì come zone protette le città di Sarajevo, Tuzla, Zepa, Goražde,Bihać e Srebrenica; inoltre, con la risoluzione 836, dichiarò che gli aiuti umanitari e la difesa delle zone protette sarebbero stati da garantire anche all’occorrenza con uso della forza, utilizzando soldati della forza di protezione delle Nazioni Unite.

La cosiddetta zona protetta di Srebrenica fu delimitata dopo un’offensiva serba del 1993 che obbligò le forze bosniache ad una demilitarizzazione sotto controllo dell’ONU. Le delimitazioni delle zone protette furono stabilite a tutela e difesa della popolazione civile bosniaca, quasi completamente musulmana, costretta a fuggire dal circostante territorio, ormai occupato dall’esercito serbo-bosniaco, ed ove decine di migliaia di profughi si recarono in cerca di rifugio.[6] Verso il 9 luglio 1995, la zona protetta di Srebrenica e il territorio circostante furono attaccati dalle truppe della Vojska Republike Srpske, e dopo un’offensiva durata alcuni giorni, l’11 luglio l’esercito serbo-bosniaco riuscì ad entrare definitivamente nella città di Srebrenica. I maschi dai 14 ai 78 anni furono separati dalle donne, dai bambini e dagli anziani, apparentemente per procedere allo sfollamento, in realtà vennero uccisi e sepolti in fosse comuni.

(continua a leggere)

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