Quando la democrazia stufa

Quando la democrazia stufa #radicali @giuristiperilsi  @RadicalParty

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2 “giovani giuristi” per invitare a votare sì al referendum costituzionale hanno realizzato un video che vuole essere simpatico e ha avuto molte visualizzazioni.

Mi ha colpito un punto del filmato: quello dove uno dei 2 rappresenta la vecchia costituzione in bianco e nero e mentre spiega il passaggio di una legge tra le 2 camere l’altra giurista, ripeto, non un’attrice comica ma una esperta di diritto si mette a sbuffare e poi elogia il nuovo senato, dimenticandosi di dire che quella riforma strappa dalle mani dei cittadini la scheda elettorale del senato, conquistata anche dai partigiani, per farlo nominare dai consiglieri regionali e per la metà scegliere fra i sindaci.

Ma rimaniamo su quel fastidio per questa camera che vuole controllare le leggi dell’altra e che non le approva magari non solo per un bicameralismo perfetto che molti vogliono superare (anch’io) ma forse anche perché non c’è una maggioranza compatta che sia in grado di avere la stessa idea nelle 2 camere, e che non compare per miracolo togliendo una scheda elettorale (forse togliendo anche quella dell’altra Camera?).

Negli USA non c’è il bicameralismo perfetto. Quindi il Senato non fa niente?

“Il Senato è presieduto dal Vice Presidente degli Stati Uniti d’America; condivide con la Camera il potere legislativo e le funzioni di controllo dell’operato dell’esecutivo, ma possiede anche alcuni poteri esclusivi, tra cui la ratifica dei trattati internazionali e l’approvazione delle nomine di molti funzionari e dei giudici federali.”

“Gli autori della Costituzione crearono un Congresso bicamerale, poiché desideravano che ci fossero due camere che si controllassero reciprocamente. Una delle due (la Camera dei Rappresentanti) era intesa come “camera del popolo”, molto sensibile all’opinione pubblica. L’altra (il Senato) avrebbe dovuto essere un’assemblea di saggi più riflessiva e ponderata, che rappresentava i parlamenti degli stati. Rispetto alla Camera dei rappresentanti, il Senato è meno numeroso e i suoi membri hanno un mandato più lungo, e questo consente un’atmosfera più collegiale e meno partigiana, meno influenzata dalla pubblica opinione. Il Senato e i suoi membri hanno generalmente maggiore prestigio rispetto alla Camera, poiché il mandato dei senatori è più lungo, l’assemblea è meno numerosa, e i senatori rappresentano collegi che (nella maggior parte dei casi) sono più grandi di quelli dei Rappresentanti.”
(https://it.wikipedia.org/wiki/Senato_(Stati_Uniti_d%27America)

Quindi il Senato USA è eletto dai cittadini e ha forti poteri, anche in comune con l’altra Camera. E sono i costituenti americani che hanno voluto questa comunanza per un maggiore controllo.

Ma il Parlamento e il Governo di quel paese sono tutto tranne che bloccati, anche se ci sono rari momenti dove sul bilancio rischiano la paralisi. La paralisi sulla politica, sulla differenza di proposte per il paese.

Allora quella giurista è stufa del bicameralismo perfetto…o della democrazia?

Gianni Rubagotti

 

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