Simonetta D’Amico su #iostoconFabrizio e Commissione Carceri

Simonetta D’Amico su e a

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Dichiarazione di Simonetta D’Amico, consigliera comunale eletta nelle liste del PD a Milano.

“Voglio esprimere la mia solidarietà all’iniziativa portata avanti dall'”Associazione per l’iniziativa radicale”, staffetta di digiuno, a sostegno di Fabrizio Pellegrini detenuto nel carcere di Chieti.
Fabrizio è un pianista di 47 anni, malato di fibromialgia. La fibromialgia o sindrome di Atlante, porta dolori muscolari fortissimi, insonnia, spossatezza e scarsa produzione di serotonina.Fabrizio Pellegrini per alleviare i dolori causati dalla patologia da cui è affetto, potrebbe avere accesso all’uso della cannabis terapeutica che proprio in Abruzzo, regione in cui è residente, dovrebbe essere a carico del servizio sanitario regionale.
Ma nonostante il fondo di 50mila euro stanziato per offrire questo tipo di cure a chi ne avesse necessità, la legge è disattesa e il costo mensile del servizio per Pellegrini sarebbe di 500 euro, da anticipare per l’acquisto di sostanze provenienti dall’Olanda.
Pellegrini è tra coloro che non possono permettersi questa spesa, benché necessaria. Dunque decide di piantare della marijuana, per questo viene arrestato, e dall’11 giugno è detenuto nel carcere di Chieti dove le sue condizioni sono notevolmente peggiorate. Per alleviare il dolore deve assumere farmaci perché in stato di reclusione non è possibile somministrare cannabinoidi. Ma Pellegrini ha un’allergia certificata ai cortisonici e agli antidolorifici, quindi medicinali a base di cannabinoidi sarebbero l’unico rimedio efficace per la sua patologia.
Intanto Pellegrini è detenuto, e dopo 50 giorni di detenzione e 20 di digiuno, il medico ha dichiarato la sua incompatibilità con il regime carcerario: ora spetta al magistrato di sorveglianza decidere.
Il caso di Fabrizio non deve cadere nel vuoto dà lo spunto per due importanti riflessioni: l’uso della cannabis terapeutica, che dev’essere consentito anche il Lombardia. Il 27 luglio è stato approvato un Odg che impegna Maroni a trovare i soldi per finanziare la cannabis ad uso terapeutico.L’altra battaglia fondamentale è quella del sistema carcerario italiano che versa in condizioni violative dei diritti umani. Celle vecchi e sovraffollate e allo stesso tempo più costose di un hotel a tre stelle. 53.476 detenuti e 4000 non hanno neppure un letto a disposizione. Tutto questo nonostante ogni persona in prigione costi allo Stato 140 euro al giorno, ben 2,7 miliardi l’anno: tre volte quello che spendono in Spagna, il 50% in più della Francia . L’80% del budget viene speso per la sicurezza. Solo l’8% è destinato ai detenuti per pagare il vitto, corsi attività o trasferimenti. Cifre minime a raccontare la distanza che ancora ci separa dalla previsione normativa di un carcere che rieduchi, aiuti a reinserire e non si limiti ad essere un luogo di pena e repressione per chi ha sbagliato. In Consiglio Comunale ci impegneremo per istituire a brevissimo una sottocommissione carceri. Ringrazio Gianni N Rubagotti per avermi coinvolto, oggi impegnato personalmente nella staffetta di digiuno.”

A questo link potete riascoltare il suo intervento scritto letto alla commemorazione di Pannella a Milano

http://www.radioradicale.it/scheda/480080?i=3579997

E qui potete sentire gli altri suoi interventi presenti sull’archivio di Radio Radicale

http://www.radioradicale.it/cerca?search_api_views_fulltext=Simonetta+D%E2%80%99Amico&raggruppamenti_radio=All&field_data_1%5Bdate%5D=&field_data_2%5Bdate%5D=

 

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