#SabatoxFabrizio: le agenzie

#SabatoxFabrizio: sulle agenzie di stampa #Ansa #LaPresse #9Colonne  

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Grazie all’esperienza di Paolo Izzo ieri ci sono stati vari lanci di agenzia di stampa sulla iniziativa “Il Sabato è per Fabrizio”, eccoli

Cannabis: iniziative Radicali per applicazione norma Abruzzo
Digiuni per Pellegrini, aderiscono partiti e anche Sollecito

(ANSA) – PESCARA, 19 SET – “Sabati di azioni nonviolente” a sostegno di Fabrizio Pellegrini – il pianista abruzzese di 47 anni malato di fibromialgia, arrestato a giugno scorso, per aver coltivato piante di cannabis per curarsi, e ai domiciliari da agosto dopo alcuni mesi di carcere – con l’obiettivo di “chiedere l’applicazione della legge regionale abruzzese sui medicinali a base di cannabis, che da gennaio 2014 prevederebbe, se solo si attuasse, un fondo di 50mila euro per tutelare il diritto costituzionale alla salute degli indigenti”. A promuoverli Paolo Izzo (Radicali) e Gianni N Rubagotti, segretario dell’associazione per l’iniziativa radicale (Myriam Cazzavillan). “La mobilitazione caratterizzera’ tutti i prossimi sabati con digiuni e visite alle carceri del Paese – annunciano i promotori – hanno gia’ aderito molti radicali, ma anche esponenti del Partito democratico, come la senatrice Stefania Pezzopane, del Pdl, di Possibile, di FutureDem ed e’ di poco fa la notizia della partecipazione di Raffaele Sollecito alla staffetta di digiuni”. “Per Pellegrini, affetto da fibromialgia – ricordano Izzo e Rubagotti – la Asl ha certificato la necessita’ di una terapia a base di cannabinoidi, ma le sue condizioni economiche non gli hanno permesso di accedervi, dati gli alti costi (500 euro al mese). Per aver coltivato da solo la cannabis che gli serviva, pur di non finanziare il mercato illegale, e’ stato incarcerato, perdendo la liberta’ oltre alla possibilita’ di curarsi”. “Solo grazie all’assistenza gratuita degli avvocati radicali Vincenzo Di Nanna e Giuseppe Rossodivita, nonche’ alle azioni nonviolente che in tanti ci hanno visti impegnati negli scorsi mesi – proseguono – Fabrizio Pellegrini e’ stato scarcerato, ma rimane negato il suo diritto costituzionale alle cure mediche. Per questo dobbiamo riprendere la nostra azione in favore di Fabrizio, che sara’ volta anche a chiedere che la Regione Abruzzo finalmente nomini un Garante per i detenuti”. (ANSA) 19-SET-16 14:03

Ansa Abruzzo rilancia e ci inserisce fra le notizie del giorno:

(…) CANNABIS: INIZIATIVE RADICALI PER APPLICAZIONE NORMA ABRUZZO “Sabati di azioni nonviolente” a sostegno di Fabrizio Pellegrini – il pianista abruzzese di 47 anni malato di fibromialgia, arrestato a giugno scorso, per aver coltivato piante di cannabis per curarsi, e ai domiciliari da agosto dopo alcuni mesi di carcere – con l’obiettivo di “chiedere l’applicazione della legge regionale abruzzese sui medicinali a base di cannabis, che da gennaio 2014 prevederebbe, se solo si attuasse, un fondo di 50mila euro per tutelare il diritto costituzionale alla salute degli indigenti”. A promuoverli Paolo Izzo (RADICALI) e Gianni N Rubagotti, segretario dell’associazione per l’iniziativa radicale Myriam Cazzavillan.
(ANSA) 19-SET-16 18:14

Agenzia LA PRESSE – ore 10.24.44

Cannabis, Radicali: Iniziative per Fabrizio Pellegrini, c’è anche Sollecito

Roma, 19 set. (LaPresse) – “Dal 17 settembre abbiamo riavviato una serie di sabati di azioni nonviolente in sostegno di Fabrizio Pellegrini, per chiedere l’applicazione della legge regionale abruzzese sui medicinali a base di cannabis, che da gennaio 2014 prevederebbe, se solo si attuasse, un fondo di 50mila euro per tutelare il diritto costituzionale alla salute degli indigenti”. Questa è la dichiarazione dei Radicali Gianni Gianni N Rubagotti, segretario dell’Associazione per l’iniziativa radicale ‘Myriam Cazzavillan’, e Paolo Izzo, scrittore. Alla manifestazione partecipa anche Raffaele Sollecito, coinvolto nel processo di Meredith Kercher e definitivamente assolto.
“Per Pellegrini, affetto da fibromialgia, la Asl – spiegano – ha certificato la necessità di una terapia a base di cannabinoidi, ma le sue condizioni economiche non gli hanno permesso di accedervi, dati gli alti costi (500 euro al mese). Per aver coltivato da solo la cannabis che gli serviva, pur di non finanziare il mercato illegale, è stato incarcerato, perdendo la libertà oltre alla possibilità di curarsi”.
“Solo grazie all’assistenza gratuita degli avvocati Radicali Vincenzo Di Nanna e Giuseppe Rossodivita, nonché alle azioni nonviolente che in tanti ci hanno visti impegnati negli scorsi mesi, Fabrizio Pellegrini è stato scarcerato, ma rimane negato il suo diritto costituzionale alle cure mediche. Per questo – sottolineano i Radicali – dobbiamo riprendere la nostra azione in favore di Fabrizio, che sarà volta anche a chiedere che la Regione Abruzzo finalmente nomini un Garante per i detenuti”.
“La mobilitazione caratterizzerà tutti i prossimi sabati con digiuni e visite alle carceri del Paese: hanno già aderito molti Radicali, ma anche esponenti del Partito democratico – come la senatrice Stefania Pezzopane – del Pdl, di Possibile, di FutureDem ed è di poco fa la notizia della partecipazione di Raffaele Sollecito alla staffetta di digiuni”, concludono i Radicali.

CANNABIS, RUBAGOTTI E IZZO (RADICALI): “IL SABATO E’ PER FABRIZIO PELLEGRINI” (9Colonne)

Roma, 19 set – “Dal 17 settembre abbiamo riavviato una serie di sabati di azioni nonviolente in sostegno di Fabrizio Pellegrini, per chiedere l’applicazione della legge regionale abruzzese sui medicinali a base di cannabis, che da gennaio 2014 prevederebbe, se solo si attuasse, un fondo di 50mila euro per tutelare il diritto costituzionale alla salute degli indigenti”. Così Radicali Gianni N Rubagotti, segretario dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Myriam Cazzavillan”, e Paolo Izzo, scrittore. “Per Pellegrini, affetto da fibromialgia, la Asl ha certificato la necessità di una terapia a base di cannabinoidi, ma le sue condizioni economiche non gli hanno permesso di accedervi, dati gli alti costi (500 euro al mese). Per aver coltivato da solo la cannabis che gli serviva, pur di non finanziare il mercato illegale, è stato incarcerato, perdendo la libertà oltre alla possibilità di curarsi”. “Solo grazie all’assistenza gratuita degli avvocati Radicali Vincenzo Di Nanna e Giuseppe Rossodivita, nonché alle azioni nonviolente che in tanti ci hanno visti impegnati negli scorsi mesi, Fabrizio Pellegrini è stato scarcerato, ma rimane negato il suo diritto costituzionale alle cure mediche. Per questo dobbiamo riprendere la nostra azione in favore di Fabrizio, che sarà volta anche a chiedere che la Regione Abruzzo finalmente nomini un Garante per i detenuti”. “La mobilitazione caratterizzerà tutti i prossimi sabati con digiuni e visite alle carceri del Paese: hanno già aderito molti Radicali, ma anche esponenti del Partito democratico – come la senatrice Stefania Pezzopane – del Pdl, di Possibile, di FutureDem ed è di poco fa la notizia della partecipazione di Raffaele Sollecito alla staffetta di digiuni”. (red) 08:57 19 SET 16

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