La Camera penale sostiene Berté

Camera penale #Milano sostiene Berté: Notiziario mattutino @RadioRadicale    @radicalimilano

Stamattina il Notiziario di Radio Radicale ha dato spazio a questo comunicato del Direttivo delle Camere Penali

SOSTEGNO INIZIATIVA LUCIO BERTE’

La Camera Penale di Milano esprime il proprio sostegno alla iniziativa di Lucio Bertè, ex consigliere della Regione Lombardia, rappresentante de Il Detenuto Ignoto e di Nessuno Tocchi Caino, già supportata dalla senatrice Scopelliti e dai Radicali Italiani. La sua richiesta all’assessore Gallera affinché si faccia promotore di una delibera regionale coerente con la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale lombardo lo scorso 17 settembre 2013 ci sembra sostenuta da motivazioni condivisibili e coerenti con le battaglie per i diritti delle persone private della libertà personale da sempre sostenute dalle Camere Penali. Se la richiesta finalizzata a riconoscere al singolo detenuto il diritto alla documentazione della propria situazione alloggiativa, in termini di collocazione, spazio disponibile, condivisione con altri, orari di apertura delle camere di pernottamento, non può che essere indirizzata al Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria, la possibilità di accesso alla documentazione relativa alle informazioni sullo stato di salute, alle cure erogate e alle condizioni sanitarie e alloggiative degli istituti penitenziari, così come la sollecitazione in ordine al potere ispettivo degli istituti, previsto dall’art. 11 OP, rientrano certamente nell’ambito di azione della Regione, attraverso il proprio potere di direzione delle ATS. D’altronde, la mozione sopra citata si esprimeva in termini inequivocabili in ordine all’impegno a rendere le ispezioni delle aziende sanitarie efficaci e approfondite, in conformità con l’o.d.g. approvato dal consiglio regionale del 2005 e con la mozione del consiglio comunale di Milano del 22 dicembre 2011. Anche la seduta congiunta della Commissione Carcere regionale e della Sottocommissione Carcere del Comune di Milano del 17 settembre 2015, con la partecipazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria aveva dato luogo ad un condiviso impegno perché le ASSL (ora ATS) si facessero promotrici dell’effettività del potere ispettivo. Crediamo che mai come ora l’attenzione sulla situazione carceraria debba essere mantenuta elevata. Se restiamo in attesa della riforma dell’ordinamento penitenziario secondo le direttive della legge delega in discussione al Senato, molto può essere fatto in tempi ragionevolmente brevi sulla base delle norme vigenti, nella direzione di migliorare le condizioni delle persone ristrette, tutelando il diritto di cura e di informazione del singolo detenuto e al contempo l’interesse della società a che la pena sia effettivamente improntata al principio della rieducazione e che divenga effettivamente strumento per l’abbassamento del tasso di recidiva e non punizione fine a se stessa quando non addirittura criminogena.

Milano, 5 dicembre 2016.

Il Consiglio Direttivo

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