W il Partito Radicale 5

Quinta newsletter sulla separazione delle carriere e le attività del Partito Radicale a Milano spedita il 28 agosto scorso agli iscritti. Per averla in tempo reale iscrivetevi mandando una mail a segreteria@iniziativaradicale.it.

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W il Partito Radicale!! Numero 5

Ciao,
Se ricevi queste poche righe hai il privilegio di accedere ad alcune informazioni che la stragrande maggioranza dei milanesi e dei lombardi non può avere dal loro quotidiano, radio, TV etc…
A te la scelta se tenerle per te, come le tengono per loro agenzie di stampa e redazioni a cui le inviamo o se diffonderle per dare un minimo di diritto di conoscerle alle persone che ti stanno accanto.

Buona lettura!
Gianni Rubagotti
 segreteria@iniziativaradicale.it

Settembre di firme, di visite, di lotta

Ecco le iniziative già programmate, altre sono in arrivo, preannunciate la vostra partecipazione a segreteria@iniziativaradicale.it

– sabato 2 settembre ore 10 visita e raccolta firme sulla separazione delle carriere dei magistrati nel carcere di Vigevano (Via Gravellona, 240, 27029 Vigevano)
– sabato 2 settembre ore 1430 raccolta firme sulla separazione delle carriere dei magistrati nello stesso carcere
– venerdì 8 settembre ore 17 proiezione di Spes contra spem all’interno del primo Festival LiberAzioni alla casa del quartiere La Vallette a Torino
– sabato 16 settembre ore 10 proiezione di Spes contra spem al carcere di Como (Via Al Bassone, 11, 22100 Como), se volete partecipare scrivete a segreteria@iniziativaradicale.it nelle prossime ore
– sabato 16 settembre ore 1430 raccolta firme sulla separazione delle carriere dei magistrati nello stesso carcere
– sabato 7 ottobre, visita al carcere di Lecco (Via Cesare Beccaria, 9, 23900 Lecco ) con il deputato del Partito Democratico e iscritto al Partito Radicale Roberto Rampi e Giancarlo Morandi, segretario nazionale del Partito Liberale e  iscritto al Partito Radicale , se volete partecipare scrivete a segreteria@iniziativaradicale.it (solo per iscritti al Partito Radicale)
–  sabato 7 ottobre, ore 1430 raccolta firme sulla separazione delle carriere dei magistrati nello stesso carcere

Sono in preparazione:
– la proiezione di Spes Contra Spem al Consiglio Comunale di Bergamo
– la proiezione di Spes Contra Spem al carcere Canton Mombello di Brescia con relativa raccolta firme
– una mostra su Marco Pannella a Milano (grazie a Roberto Rampi)
– un evento sulla separazione delle carriere a Mantova (grazie al PSI)
– la proiezione di Spes Contra Spem al carcere di Mantova (grazie al PSI)
– qualche tavolo di raccolta firme sulla separazione delle carriere a Milano

e altro ancora.

Agosto di firme, di visite, di lotta

Ecco le iniziative realizzate ad agosto

– 29 Luglio Visita al carcere di San Vittore con gli iscritti al Partito Radicale Gianni Rubagotti, Giacomo Forcella (responsabile Enti locali Lombardia PSI), Diego Di Pierro (Vice-Segretario Regionale Lombardia PLI), Silvia Molé, Lukas Dvorak Resoconto video https://www.youtube.com/watch?v=iPA-kCu-72Y&t=363s
Commenti al Filo Diretto su Radio Radicale del 30 luglio di
– Diego Di Pierro https://www.youtube.com/watch?v=0seer2kzOGY&t=164s
– Lorenzo Cinquepalmi e Giacomo Maria Forcella https://www.youtube.com/watch?v=mn2X5OA15DY
– Gianni Rubagotti e Silvia Molé https://www.youtube.com/watch?v=mn2X5OA15DY
Commento al Filo Diretto su Radio Radicale del 1 Agosto di Lukas Dvorak https://www.youtube.com/watch?v=jcSxc0F9Z-I&t=11s
Commento di Gianni Rubagotti su Radio Radicale del 3 Agosto https://www.youtube.com/watch?v=j0lDMXWvB-c&t=9s

– 4 Agosto raccolta firme sulla separazione delle carriere dei magistrati al carcere di Bergamo con Marzia Marchesi, Presidente Consiglio comunale di Bergamo, Partito Democratico, Francesco De Lucia, Segretario Psi Bergamo, Santo Consonni, Psi Bergamo e  Gianni Rubagotti, iscritto Partito Radicale. Resoconto video https://www.youtube.com/watch?v=94LVSw9-Hnw&t=13s

– 7 e 11 Agosto raccolta firme sulla separazione delle carriere dei magistrati al carcere di Busto Arsizio con Matteo Tosi della Lista Civica Busto Grande Resoconto video https://www.youtube.com/watch?v=kEwqRzpxt3o Articoli su PrealpinaTicino NotizieVaresePress

– 9 Agosto visita alla carcere Canton Mombello di Brescia, servizio su Teletutto https://www.youtube.com/watch?v=cVMKQ1dOKxc e intervista di Lorenzo Cinquepalmi, Segretario Regionale PSI Lombardia e iscritto al Partito Radicale, su Radio Radicale https://www.youtube.com/watch?v=ebogckQ3GBE&t=37s, articolo sul Corriere della SeraGiornale di Brescia e Bresci Oggi

– 17 Agosto Conferenza Stampa di presentazione del “Libro bianco Psi – Partito Radicale sulle carceri lombarde” Resoconto Video https://www.radioradicale.it/scheda/517530/presentazione-del-libro-bianco-psi-partito-radicale-sulle-carceri-lombarde (l’articolo su Libero 18-8-17 letto su Radio Radicale https://www.youtube.com/watch?v=0ENGbDSLsPI ), articolo sul Giorno cartaceo e online, citazione sul Corriere della Sera.

– 21 Agosto Appello PLI-Radicali “Una targa in memoria di Montanelli al carcere di San Vittore”
(articolo su Repubblica Online http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/-/34931, su Agenpress  e Dire)

– 22 Agosto articolo sull’Eco di Bergamo sul Satyagraha radicale sulla giustizia e l’iniziativa dei detenuti di Bergamo

– 28 Agosto  Filo diretto di Laura Arconti ospite Gianni Rubagotti https://www.radioradicale.it/scheda/518132/campagna-di-iscrizioni-al-partito-radicale-nonviolento-transnazionale-e-transpartito

Calendario dei radicali compresenti

“Tutti gli esseri che mai furono e che sono, morti e viventi, costituiscono una compresenza che s’accresce dei nati, che è tenuta insieme ed unificata dalla produzione dei valori”
Aldo Capitini

A Settembre ricorrono i seguenti anniversari della scomparsa:
– il 6 Settembre 1957 ci lasciava Gaetano Salvemini
https://www.radioradicale.it/scheda/218130/due-discorsi-di-gaetano-salvemini-a-cura-di-ernesto-rossi
– il 10 Settembre 1994 ci lasciava Mariateresa Di Lascia
https://www.radioradicale.it/scheda/62110/62177-il-punto-sulla-campagna-per-labolizione-della-pena-di-morte-nel-mondo-entro-il
– il 27 Settembre 1956 ci lasciava Piero Calamandrei
https://iniziativaradicale.wordpress.com/2016/09/27/60-anni-senza-calamandrei/
– il 28 Settembre 2010 ci lasciava Clotilde Buonassisi
http://www.radicali.it/primopiano/addio-clotilde-buonassisi-una-disobbedienza-civile-era-esclusa-vita-dalle-elezioni-ammini
Arretrati

Potete consultare i numeri precedenti della newsletter qui
Numero 1 (5-7-17)
Numero 2 (12-7-17)
Numero 3 (20-7-17)
Numero 4 (26-7-17)

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Scusi, ma lei è una detenuta?

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Ha risposto con una grande risata e poi dicendo “Avevo il colloquio con la mia famiglia per cui mi sono messa un po’ così”, toccandosi la giacchetta colorata.

Senza saperlo ho fatto a quella donna il più grande complimento che potesse desiderare.

In quel momento, vestita così, sembrava una donna normale, non una reclusa al carcere di Vigevano appena arrivata in una stanza insieme alle altre riunite per farci delle domande.

Così voleva apparire al figlio e al marito che aveva appena incontrato nella sala colloqui, e una persona venuta con me mi ha pure fatto notare che li avevo visti prima quando abbiamo dato un’occhiata da fuori al luogo dove i detenuti incontrano chi li viene a trovare.

Però in quel momento avevo subito detto di andar via alla Comandante e all’altra persona che era con me. Non mi piaceva la sensazione di violare l’intimità di quella famiglia che si incontrava in quella sala, come se fossero animali in gabbia allo zoo.

Anche se poi la madre in “gabbia” c’è davvero.

Visitare il reparto femminile di quel carcere dopo aver visto la sezione maschile, i suoi muri scrostati, il detenuto che tiene la bottiglia del latte nel bidet del bagno per tenerla in fresco con l’acqua corrente perché non ha i soldi per il ghiaccio e la borsa frigo (e non è l’unico a usare il bidet per questo), la cella buia con la finestra coperta per il vento che arriva fa sentire come proiettati in una dimensione parallela.

I letti hanno tutti un copriletto di colore allegro.

Alle pareti ci sono lenzuola chiare con tasche quadrate di uguale larghezza che servono a tenere in ordine gli oggetti.

“Siamo nel reparto femminile, sentite l’odore diverso” ci aveva detto uno degli agenti penitenziari appena arrivati.

Sì, niente cattivi odori ma profumo.

Anche di pane appena preparato come quello che una signora mi ha mostrato nella sua cella.

Uscendo dalla sezione una delle persone che mi accompagnava nella visita mi dice che ha chiesto e le han detto che le donne lì detenute sono quasi tutti boss della malavita.

Oramai ho visto un po’ di carceri ma conservo la mia ingenuità e, diciamo pure, fesseria nel dimenticare sempre che la persona che ho davanti può essere lì per reati gravi, molto gravi. Anche se magari è la signora che aveva una grande Bibbia aperta nella cella (“Me l’ha regalata il cappellano perché non ci vedo bene e ha i caratteri grandi”) e che ne legge un pezzetto ogni giorno.

Ma forse anche nelle criminali peggiori prevale un istinto femminile insopprimibile che porta a rendere più bello e grazioso l’inferno in cui viviamo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rebibbia un anno fa: un ricordo

hqdefaultUn blog locale mi aveva chiesto qualche riga sul congresso, visto che a qualcuno era piaciuta la ripubblico qui

Il padernese Gianni Rubagotti ha partecipato al 40° Congresso del Partito Radicale, che si è svolto nei giorni scorsi nel carcere romano di Rebibbia. Gli ho chiesto un commento, che mi ha prontamente inviato.

Sono stato al primo congresso di partito mai tenuto in un carcere. Forse anche il primo a essere convocato dagli iscritti stessi del partito.

Sto parlando del congresso del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito tenutosi nel carcere di Rebibbia i giorni scorsi.

Un piccolo miracolo laico nato da un partito quasi dissolto perché di fatto gli organi statutari non esistevano più e il leader storico Marco Pannella era scomparso.

Ho già fatto visite nelle carceri ma fare un congresso insieme ai detenuti (e ai “detenenti”) è una cosa diversa, difficile da descrivere.
Posso solo provare a spiegare qualcuna delle emozioni che mi sono rimaste.

C’è l’orgoglio di aver dato una opportunità a persone che sono recluse, alcune con l’ergastolo ostativo, cioè senza speranza né di finire la pena da vivi né di poter uscire per lavoro o permessi premio.
L’opportunità di stare in mezzo a “non detenuti”, di intervenire al congresso, di discutere con noi, seduti nella stessa sala (ma in un’area apposita).
Quale altro partito può trasformare la politica, da noi spesso associata alla furbizia, alla ruberia, al malaffare in rieducazione (art. 27 della Costituzione) per i detenuti?

C’è il piacere di aver avuto a che fare con la polizia penitenziaria, persone che spesso fanno un lavoro duro, stressante. Sapevate che ci sono casi di suicidio anche tra loro e non solo tra i detenuti?
Mi mancherà il momento in cui li salutavo la mattina quando consegnavo loro il documento per entrare, le parole scambiate con loro anche in tono scherzoso, la sensazione che anche loro sentivano di partecipare a qualcosa di unico insieme a noi e ai reclusi.
Insieme.

C’è l’ammirazione per aver sentito più di un intervento di un carcerato di “lungo corso” e di età avanzata che invece di essere preso dalla disperazione diceva di essersi laureato da poco in giurisprudenza e magari esponeva problemi giuridici complessi. Non hanno certo studiato da privilegiati.

C’è la simpatia per la signora detenuta che ha fatto un intervento divertentissimo e per il quale noi “liberi” ci siamo spellati le mani per i continui applausi. Il mio vicino di seggiola continuava a chiedersi cosa ci facesse in carcere una così.

E meno male che aveva detto che era la direttrice del carcere che l’aveva incoraggiata a intervenire perché lei era poco comunicativa.
C’è lo stupore per aver scoperto che in quel carcere c’è un’ottima torrefazione che fa arrivare il caffé da varie parti del mondo e per aver avuto di fronte al tavolo dove mi sono seduto un giovanissimo detenuto che spiegava che lavorava come fotografo per una cooperativa.

E c’è anche il “magone”.

Perché a Marco partecipare a questo congresso sarebbe piaciuto davvero tanto.
Ma c’è soprattutto la voglia che la storia di questo partito continui, perché le lotte come quelle per lo stato di diritto e per il federalismo europeo contro i nuovi nazionalismi in Europa e altrove servono tanto anche a noi “non-reclusi”.

Servono 3000 iscritti perché questo accada. Ma anche un piccolo contributo, anche con bollettino postale, è utilissimo. Sul sito www.radicalparty.org/it/donation si trova il modo per rendere possibili altre iniziative come quella tenuta a Rebibbia, che potete ascoltare integralmente sul sito www.radioradicale.it (dove trovate anche i congressi degli altri partiti).

Gianni Rubagotti