Viva il Partito Radicale!! Numero 13

Inviato il 30-11-17

Salva il Partito Radicale e le sue lotte.
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Viva il Partito Radicale!! Numero 13.

Funerale del Partito ad Alessandria,

firme PLI e non solo

Ciao <<First Name>>,

con questa lettera Paolo Izzo ha fatto una breccia nel lungomuro della mancata informazione sul Partito Radicale

“Non mi stupirò affatto (e ve lo scrivo anche per essere smentito) se sui giornali di domani non leggerò dettagliati articoli sull’esito dell’incontro di stasera del ministro della giustizia con Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli, della presidenza del Partito Radicale. Un silenzio stampa pressoché tombale ha già accompagnato il coraggioso digiuno che le due Radicali doc hanno portato avanti per un mese intero, proprio per “dialogare” con Andrea Orlando e affinché il Governo finalmente emani i decreti attuativi che il ministro stesso ha predisposto per la riforma del sistema penitenziario. I cronisti politici e giudiziari, in effetti, devono essere troppo impegnati con la miriade di personaggetti e partitelli – che danno tanto lavoro ai primi quanto ai secondi – perché si trovi anche un piccolo spazio per il prosieguo delle battaglie che furono del compianto Marco Pannella. Così, il silenziamento delle sue iniziative nonviolente su carceri, giustizia e Stato di diritto, appare tristemente come l’unica eredià che il leader radicale abbia lasciato al Partito da lui fondato e che, se non raggiunge i 3000 iscritti entro la fine di quest’anno, rischia persino di chiudere. Lasciandoci tutti un po’ orfani, vieppiù per la seconda volta.

© Paolo Izzo”
potete leggere questa e altre lettere con cui Paolo fa breccie sui quotidiani sul suo blog https://letteretiche.wordpress.com
Queste lettere si trasformano quasi ogni settimana in una trasmissione radiofonica su Radio Radicale, e questa non ha fatto eccezione https://www.radioradicale.it/scheda/525737/lettere-eretiche-intervista-a-paolo-izzo-e-federico-tulli-sulliniziativa-nonviolenta
Infine, per saperne qualcosa di più su cosa è il lungomuro, soprattutto se abitate fuori Ostia, guardatevi il dibattito “Presentazione del docufilm “Roma ha il suo mare. Ora lo sa” prodotto da Arcipelago 21″ organizzato proprio da Izzo nella sede del Partito Radicale a Roma.
Ci vediamo giovedì sera a “La Ringhiera” in Ripa di Porta Ticinese, 5 a Milano per l’aperitivo settimanale del Partito.

A subito!
Gianni Rubagotti
 segreteria@iniziativaradicale.it

Al Pli servono disponibilità a Firmare

Il PLI – Partito Liberale Italiano cerca disponibilità a firmare per la sua presentazione autonoma alle elezioni nel caso non dovesse chiudere l’accordo con altre forze politiche. Non si tratta di una firma (che comunque lascerebbe liberi di votare chi si vuole) ma di una disponibilità a farla. Il PLI è l’unica forza politica il cui Presidente Stefano De Luca e il Segretario Giancarlo Morandi sono iscritti al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito Molti dirigenti lo sono e sono attivi nella nostra campagna iscrizioni: quindi io mi dichiaro disponibile a farlo e invito tutti a fare come me mandando una mail con oggetto “sono disponibile a firmare per il PLI” e nella mail proprio nome e cognome ed eventualmente un numero di telefono a segreteria@partitoliberale.it mettendo in copia segreteria@iniziativaradicale.it per evitare vadano perse se vanno in spam. Nessuna altra forza politica che ha aiutato il partito mi risulta abbia questo problema, nel caso cercheremo di dare una mano anche a loro.

Ad Alessandria Il Primo Funerale Del Partito Radicale

Scusandomi di non avervi avvisato che il Funerale a Milano è stato rimandato ecco il comunicato per quello che si tiene domenica ad Alessandria
Un funerale simulato per scongiurare quello vero.
È questo il senso dell’iniziativa che avrà luogo domenica 3 dicembre dalle ore 15,30 quando un “corteo funebre”, bara in spalle, attraverserà le vie del centro alessandrino per informare tutti i cittadini che se il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito non dovesse raggiungere quota 3000 iscritti entro il 31/12 sarebbe costretto alla chiusura, così come previsto dalla mozione congressuale approvata a Rebibbia.
Le esequie sfileranno per ricordare ai cittadini l’urgenza di salvare le tante battaglie che il Partito Radicale ha condotto e sta conducendo: dagli Stati Uniti d’Europa, alla battaglia sulla Giustizia Giusta, a quella per il diritto Umano alla Conoscenza, lotte che scomparirebbero se il partito non raggiungesse quota 3000 iscritti.
Il corteo partirà da Piazzetta della Lega alle ore 15,30.
Per info e iscrizioni: http://www.radicalparty.org/it e http://iscrizione.partitoradicale.it/
L’iniziativa verrà poi replicata a Milano e in altre città del nord.

I Giardini Pannella sul Corriere (24-11-17)


Ecco la lettura parziale dell’articolo fatta da Massimo Bordin a Stampa e Regime https://www.youtube.com/watch?v=Ab4E5bmN-g8
Nicola Fortuna è poi intervenuto su Radio Radicale al termine della trasmissione di Diego Sabatinelli https://www.radioradicale.it/scheda/526786/trasmissione-quota-3001-a-cura-diego-sabatinelli-in-collegamento-matteo-angioli-mario

Ecco il comunicato di risposta, ignorato dai media

Giardini Pannella: Del Corno, Fa El Tò Mestee

L’Assessore Del Corno ha dichiarato oggi al Corriere della Sera “saremo al loro fianco” (non si sa se usando il plurale dei nobili o parlando a nome di chi altri). Ma a condizione che i promotori dell’iniziativa per intitolare i Giardini Pannella rinuncino al luogo proposto anche dal Consiglio Comunale con un Del Corno che allora parlando a nome della giunta non ebbe nulla da ridire. E lo facciano per chiedere un’aula di Tribunale o la biblioteca di un carcere che come è noto non dipendono dall’Assessore di Milano ma dal Ministero della Giustizia.
L’offerta, fatta con la generosità di chi offre qualcosa che non è suo e non gli compete, è stata proposta dopo un anno dal voto del Consiglio Comunale al Corriere della Sera e non a chi sta portando avanti questa battaglia né mi risulta che sia stato detto nulla alla Comunità Ebraica che l’aveva proposta.
Della saggezza popolare milanese fa parte il proverbio “Offelee, fa el tò mestee” e nel mestiere di Assessore non fa parte occuparsi di intitolazioni di beni sottoposti al Ministro Orlando né di chiedere a noi di farlo.
Anche perché Il Partito Radicale e il Ministro sono impegnati in ben altro adesso, e cioè nel portare a casa la riforma dell’esecuzione penale che portare miglioramenti alla vita dei detenuti a cui tanto Marco Pannella teneva ed evitare una nuova sentenza Torreggiani.
Con questo obiettivo migliaia di detenuti hanno più volte rinunciato al cibo (il loro, non quello di altri) e Rita Bernardini ha sostenuto più scioperi della fame di un mese rischiando seriamente la salute.
Del mestiere di Assessore invece potrebbe far parte chiarire se quando ha dichiarato a Libero il 24 Gennaio scorso “Come nuova amministrazione abbiamo deciso di non concedere eccezioni ad una legge di buon senso” intendeva con le parole “nuova amministrazione” se stesso o la giunta.
Una recente interrogazione fatta dal consigliere Fabrizio De Pasquale di Forza Italia che gli ha chiesto in quale seduta di giunta precedente a quella data fosse stata presa quella decisione ha una risposta dove la data di quella seduta non la vedo e semprel De Pasquale a Radio Radicale ha dichiarato “per quello che posso vedere io prima c’è stata un’intervista su questo e poi sono arrivati gli indirizzi approvati dalla giunta. Una cosa politicamente disdicevole”.
Casuamente poco dopo quella intervista Sala proponeva la via Umberto Eco per cui era necessaria la deroga.
Sempre del mestiere di Assessore potrebbe far parte chiarire se ai promotori della intitolazione di un bene a Fo (non al Corriere in questo caso) già nell’autunno scorso sia stato detto in privato che un bene non in deroga lo avrebbero concesso mentre ancora a gennaio su Libero l’assessore dichiarava “10 anni sono un tempo ragionevole per valutare l’opportunità di questa decisione” riferendosi alla intitolazione di beni in deroga.
Ovviamente poi per farsene bastare 8 di anni per decidere che il ponte sui Navigli verrà dedicato ad Alda Merini.
Insomma l’Assessore non è sicuramente un Offelee, un pasticcere.
Qualche cattivone potrebbe dire che un “cicinin” pasticcione ma per per rispetto della figura istituzionale sentitamente dissento.
Gianni Rubagotti.

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